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Avviso

sabato, 16 marzo 2019

AVVISO DI ESUMAZIONE ORDINARIA DI SALME (Cimitero di Rauscedo)

Accertato che nella parte più vecchia del campo di inumazione del Cimitero di Rauscedo risultano sepolte salme inumate da oltre 10 anni e che pertanto si può procedere, a norma di legge, alla loro esumazione ordinaria al fine di recuperare aree libere per consentire nuove sepolture;


Ritenuto opportuno procedere alla riesumazione di 24 sepolture nel Cimitero di Rauscedo, indicate in apposito elenco affisso sul cancello del cimitero di Rauscedo e pubblicato sul sito del Comune, oltre che comunicato – ove possibile - ai famigliari individuabili tramite apposite indagini anagrafiche;
Richiamati :
• gli artt. 82 e 85 del D.P.R. 285/1990, che attribuiscono al Sindaco i compiti di regolazione, in via ordinaria, delle esumazioni e ne stabiliscono la destinazione;
• gli artt. 36 e 38 della L.R. n. 12 del 21.10.2011 che stabiliscono i termini delle estumulazioni e la destinazione dei resti mortali rinvenuti;
Visto il Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, approvato con deliberazione consiliare n. 46/2000 ed inseguito modificato ed integrato con deliberazioni consiliari n. 10/2001 e n. 30/2001;

Visto il T.U. 267/2000;

SI PORTA A CONOSCENZA

degli interessati che, trascorsi 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso, si procederà all’esumazione ordinaria dei resti delle salme sepolte da oltre 10 anni nel cimitero di Rauscedo, nella parte di cimitero di rotazione.


L’elenco delle salme che saranno esumate sarà affisso presso il cimitero di Rauscedo e pubblicato all’Albo Pretorio, sul sito del Comune all’indirizzo web: www.comune.sangiorgiodellarichinvelda.pn.it

I famigliari interessati alla definizione della sistemazione dei resti mortali sono invitati a prendere contatti con l’Ufficio Tecnico al seguente numero 0427 968621 negli orari d’ufficio: lunedì mercoledì e venerdì dalle 9,00 alle 12,30 ed il mercoledì dalle 15,30 alle 18,00


ENTRO IL GIORNO 30/04/2019

I congiunti che avranno comunicato, entro il termine sopra indicato, un loro recapito e manifestato interesse al recupero dei resti dei loro cari, verranno preventivamente informati della data di esumazione.


Nel caso di completa mineralizzazione o di avvenuta cremazione (di cui al punto successivo), le urne cinerarie e le cassette di zinco contenenti le ossa del defunto potranno essere tumulate nel cimitero in cellette ossario, in loculi già dati in concessione o in tombe di famiglia.


Nel caso di incompleta mineralizzazione dei corpi, i familiari potranno scegliere di :

  • reinumare nuovamente la salma in un'altra area del cimitero per completare la mineralizzazione, per un periodo di 2 anni, ponendo una
  • semplice croce in legno con l’indicazione del nome, cognome, data di nascita e di morte del defunto;
  • avviare i resti a cremazione, previo assenso agli aventi diritto e provvedendo, a loro cura, alle relative incombenze e spese.

In mancanza di indicazioni da parte dei parenti si provvederà d’ufficio a raccogliere i resti mortali ed a depositarli nell’Ossario comune.
Le spese relative alle operazioni di esumazione saranno a carico dell’Amministrazione comunale.
Le spese per l’eventuale acquisto di cellette, cassette zincate, urne cinerarie, trasposto, tumulazione, cremazione, diritti e servizi cimiteriali, sono a carico dei richiedenti.
I familiari potranno altresì richiedere, entro il termine del 30/04/2019, la consegna degli elementi mobili, comprese le opere d’arte di ornamento, provenienti da tali esumazioni. Si precisa che è facoltà dei familiari scegliere di rimuovere tali elementi mobili, a proprie spese da una impresa di propria fiducia, previa comunicazione all’Ufficio Tecnico entro il termine del 30/04/2019.


Se non preventivamente richiesti dagli interessati, entro il termine sopra citato, gli elementi mobili saranno rimossi a cura e spese dell’Amministrazione comunale e potranno essere utilizzati per lo stesso cimitero o smaltiti nel rispetto della vigente normativa.


La ditta incaricata dei servizi cimiteriali, prima dell’esumazione, recupererà le fotografie apposte sulle lapidi, sempre che non venga richiesto di recuperare l’intero manufatto, e conservate per un periodo di mesi sei, affinché i famigliari possano richiederle. Trascorso tale termine il materiale rimasto verrà eliminato definitivamente.


Il Responsabile dell’Area Tecnica
Arch. Zilli Carlo